OTTAVO POSTO FINALE PER LA “SPREMUTA VIRALICA” AL TORNEO DI SAN BONIFACIO

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Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo alcune note sparse inviateci da Lo.Ro.San., uno dei Virales che ha partecipato – come componente del nostro twin team Spremuta Viralica – al torneo di “One Pitch Slowpitch” svoltosi nel weekend in quel di San Bonifacio (VR).

Come già svelato nel precedente articolo pubblicato su queste gloriose pagine, la prima partita del torneo (il “derby” contro le Nutrie) è terminata con un insolito pareggio… Ma bando alle ciance e parola al nostro ineffabile Lorenzo.

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«La mattina di sabato, i nostri eroi, rinforzati da buoni amici liguri, emiliani, marchigiani e abruzzesi e capitanati dalla plurititolata coach Laura, si apprestano ad affrontare la nemesi Dallo e le sue Nutrie nella prima partita. Momento emozionante all’inizio, quando scende in campo per la prima volta il #20 della nostra compagine al grido di “Guardate! È Enrico Pallazzo!” tra gli sguardi a bocca aperta del pubblico. Breve e fugace resta però l’esordio viralico di Niccolò (il “Pallazzo” in questione…), in quanto al secondo turno di battuta egli rimane privo dell’uso della mano sinistra, in quanto gli viene “asportata” da un’improvvida assistenza balistica in prima dell’interbase delle Nutrie. Da questo doloroso evento, Nic si riprende prontamente, dovendo però ripiegare sul ruolo di fotografo ufficiale (compito ottimamente svolto, come si può apprezzare dalla “gallery” a questo articolo allegata). La partita termina con un vibrante pareggio 10-10 in rimonta all’ultimo inning, nonostante il lanciatore avversario passi intenzionalmente in base Pigna, Silvio e Ugo, per giocarsi i battitori meno potenti. L’inusuale risultato, dovuto allo scadere del tempo, si rivelerà molto importante nel seguito, specie (in negativo) per le Nutrie che dovranno accontentarsi, nonostante un team costruito per sbaragliare la concorrenza, a causa di questo mezzo “passo falso” di disputare la finale valevole per il 5° posto.

Ma proseguiamo con la cronaca e passiamo al pomeriggio di sabato: arbitraggio a dir poco “balneare” nella gara persa per 14-5 contro i forti “Goonies”. Il direttore di gara iberoamericano si dimentica di chiamare alcuni notevoli strike e, per giunta, interrompe a metà l’ultimo attacco nero-arancio con due uomini in base e zero out, adducendo puerili scuse legate alla fine del tempo regolamentare, pur con il dissenso di entrambe le squadre.
La partita è anche influenzata dalla “scureggiona” musica sudamericana sparata a palla da alcuni spettatori, che disturba la pubblica quiete del nostro catcher, il quale non riesce a udire le indicazioni dei compagni e si altera visibilmente nei confronti dei cattivi gusti musicali degli spettatori.

Arte e Slowpitch: ancora una grande foto del nostro Nic.

Si arriva quindi a domenica, dove si conclude la prima fase con le terze partite dei due gironi. La “Spremuta”, ahinoi, le busca 16-2 contro un Padova 88 in grande spolvero (ben 6 gli homer battuti dai patavini): dinanzi a bombardieri di tale calibro, purtoppo, il line-up nero-arancio non fa altro che battere delle comode e pigre palle su seconda e terza base avversari. E così, le due sconfitte ed il pareggio ottenuti, relegano i nostri eroi alla pomeridiana “finalina” per il settimo posto.

L’avversario della “Spremuta”, galvanizzata da tonici ricostituenti e spunti frugali, è “El Guanton”: ma anche questa partita risulta caratterizzata, sul fronte nostrano, da diverse, fiacche volate interne, di fronte alle quali non basta un big inning da quattro punti per completare la rimonta: ecco che il risultato di 7 a 9 fa concludere all’ottavo posto una squadra allegra, affiatata e proiettata (chissà quando…) verso risultati ben più elevati. I viralici si portano quindi a tifare per il Padova 88 di Ugo e Laura nella finalissima contro i Bastardi di Vicenza. Saranno questi ultimi, dopo una bella partita, avvincente e “tirata” ad aggiudicarsi il primo posto del torneo.

Il week-end appena trascorso ha rappresentato una grande esperienza di crescita sportiva e di amicizia per tutti i viralici che hanno partecipato, i quali hanno dato il massimo. Si è creato un gruppo affiatato e coeso, dove i più esperti hanno aiutato i neofiti a migliorarsi costantemente, a non perdersi d’animo di fronte agli sbandamenti e a riprendere la concentrazione. Un’esperienza di cui far tesoro per tutta questa stagione, come ci insegna la nostra coach Laura: “Lo sport ci mette sempre di fronte a noi stessi in modo impietoso e schietto; ogni volta il bambino che è in noi ha l’opportunità di scegliere se imparare da ciò che ha vissuto oppure no.”

Tipo che “Osho, levate proprio”, no?»

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Si conclude così, con queste granitiche parole di saggezza, la cronaca del primo evento “competitivo” del 2019 per i nostri eroi in nero-arancio: tra un paio di settimane si farà finalmente sul serio con la prima giornata del nostro campionato locale, il mitico “C.C.P.S.”. Nel frattempo, come sempre… Forza Virales!